Chiamiamo le cose con il loro nome


Servono poche a parole a commentare questo video. La Lega Nord istiga al razzismo e queste sono le conseguenze. Non conta nulla la condanna dell’accaduto pronunciata a posteriori. Non si può pretendere che la gente istigata a picchiare neri, clandestini, gay e terroni poi non metta in pratica i suggerimenti per il sopravvento di un improvvisa moralità o buon senso. Se quattro uomini vestiti di verde, dopo un raduno leghista in piazza San Marco, picchiano a sangue un cameriere albanese, solo perché albanese, la colpa è sì degli uomini in verde. Ma soprattutto della Lega.

L’Onu, attraverso l’alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay, ha condannato quelli stati che trattano i clandestini come “rifiuti tossici”. Quegli stati che non controllano se i clandestini stiano fuggendo da persecuzioni e a cui spetterebbe il pieno diritto di asilo. Senza dimenticare che il diritto ad essere soccorso e curato è riservato ad ogni essere umano, a prescindere da chi sia e da dove provenga.

Il Governo si è affrettato a dichiarare che il commissario non si stava riferendo all’Italia. Malgrado gli abusi denunciati dall’Onu rispecchino perfettamente gli ultimi provvedimenti presi sull’immigrazione e malgrado Pillay abbia espressamente citato il nostro paese: "I rom in Italia subiscono trattamenti degradanti" e ancora "in Italia c'è stata un'abbondante documentazione di discriminazione e trattamenti degradanti nei confronti della popolazione Rom".

La Lega ha quindi attaccato l’Onu. Il solo scrivere questa frase mi ha messo i brividi. Un partito razzista si permette di attaccare l’Organizzazione delle Nazioni Unite che difende i diritti umani e i giornali e le televisioni danno voce, e spesso ragione, a questi invasati xenofobi. Cerchiamo di recuperare un minimo di dignità. Chiamiamo le cose con il loro nome. Il leghista è razzista.

GUARDA IL VIDEO:

http://www.youreporter.it/video_Baristi_albanesi_massacrati_a_Venezia_da_leghisti_1

Written on Venerdì 18 Settembre 2009 17:23