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La ‘ndrangheta in Parlamento ed il baratro ad un passo

A Nicola Di Girolamo degli italiani all’estero non frega proprio nulla. Forse Di Girolamo non ha neppure il diritto di fregarsene di qualcosa. È, infatti, solo uno “schiavo” del faccendiere nazista Gennaro Mokbel. Schiavo di Mokbel, amico del boss della ‘ndrangheta Franco Pugliese e di un numero di altri, ancora imprecisati, loschi personaggi, che spaziano dall’estrema destra eversiva romana ai boss della ‘ndrina di Isola Capo Rizzuto. Di Girolamo era stato messo in Parlamento da loro e per loro lavorava. Sono ancora supposizioni della Procura di Roma, ma le intercettazioni lasciano poco scampo ai protagonisti di questa schifosa faccenda. Mokbel, con la complicità di qualcuno nell’ambasciata italiana di Bruxelles, ha falsificato il certificato di residenza in Belgio di Di Girolamo, rendendo quindi possibile la sua candidatura nella circoscrizione estera, alle elezioni politiche del 2008. Alcuni criminali, affiliati alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, hanno invece rastrellato i voti, necessari all’elezione di Di Girolamo, tra gli italiani residenti in Germania, Belgio e Olanda, “facendo anche 4/500 km al giorno” per raggiungere più persone possibili. Qualcuno di loro ha anche falsificato le schede elettorali, firmandone anche quaranta con uno stesso pugno e utilizzando come “base strategica” la sede di un Inter…

GIUSEPPE PUTIGNANO

Written on Venerdì 05 Marzo 2010 16:27