Non c’è speranza che se ne accorgano le opposizioni, ridotte a mero simulacro di istituzione necessaria ad una corretta dialettica democratica. Non c’è da sperare neppure nell’opinione pubblica, mitridatizzata da una ventennale manipolazione mediatica della realtà e ormai composta da individui isolati e guidati dall’esclusivo interesse egoistico. Individui e non più cittadini, indifferenti a scandali e aberrazioni di ogni tipo e incapaci di reagire.
Stiamo precipitando inesorabilmente verso un baratro che anche in una prospettiva post-berlusconiana non lascia intravedere il fondo. Non culliamoci all’idea che non possa andare peggio di così. Non c’è limite al peggio. Possiamo solamente augurarci di essere ancora qui quando tempi e popoli più illuminati del nostro sapranno giudicare ed individuare i colpevoli dei mali della nostra epoca.
In attesa della controfirma del connivente presidente Napolitano che ne sancirà l’entrata in vigore, violiamo ancora una volta questa legge antidemocratica e anticostituzionale, pubblicando l’intercettazione telefonica tra Silvio Berlusconi e l’ex direttore di RaiFiction, Agostino Saccà, a cui l’allora capo dell’opposizione raccomandava alcune sue protette.
Per rivendicare il nostro diritto di informare ed essere informati. Per annunciare la nostra futura disobbedienza civile.
GIUSEPPE PUTIGNANO