È Berlusconi padrone di tutto il panorama mediatico italiano. E dove non c’è il suo nome, c’è quello di qualche suo stretto parente. Conflitto d’interessi. Eppure nessuno, in questi trent’anni, si è ribellato. È Berlusconi uno dei nomi riportati sulla lista della P2, e anche soltanto per questo non dovrebbe neppure avvicinarsi alla porta di Palazzo Chigi. È Berlusconi l’uomo che si sottrae da anni alla giustizia, rifiutando di sottoporsi a processo e accusando la magistratura di comunismo. E ora è Berlusconi l’uomo che decide di sospendere il talk show politico, il dibattito che permette alle parti di confrontarsi fuori dalle sale del potere e al popolo di capire.
Da Annozero a Ballarò fino a Porta a Porta, che pure non ha mai leso la figura del Premier. Il pretesto è il rispetto della par condicio per la campagna elettorale che vede il rinnovo ormai prossimo dei governi regionali. Par condicio che era già stata ampiamente tutelata attraverso tutta una serie di norme che hanno investito, prima ancora dell’inizio della campagna elettorale, tv e carta stampata.
A scendere subito in campo contro il provvedimento, ratificato dal Direttore generale della Rai, ma deciso fuori dalla sede di Viale Mazzini, è Michele Santoro che, con un’intervista a Repubblica, attacca pesantemente non solo Berlusconi, ma anche l’opposizione e
Qualcosa però, nel piano del Cavaliere, deve essere andato storto negli ultimi tempi. Di tanto in tanto vediamo dunque aprirsi come degli squarci in questo cielo artefatto da lui costruito giorno per giorno, attraverso i quali vediamo, anche se per pochi istanti, la realtà delle cose. Le escort, la droga in Parlamento, gli abitanti dell’Aquila in subbuglio, l’inceneritore di Napoli che non funziona. Sono piccoli squarci, che pure ledono, pian piano, il tessuto che copre le cose. Oltre ai “comunisti”, pullulano sotto la tela migliaia di persone che, molto spesso attraverso internet, riescono a mostrare ciò che la tv e i giornali non dicono. E nonostante i filtri posti ai media, interrogativi e dubbi sorgono lo stesso, e s’insinuano dai blog ai social network, facendo il giro del mondo in pochi minuti.
E ora un’altra battaglia è appena cominciata (era ora!) nei piani alti dell’informazione, e vede, dietro capitan Santoro,
Ha promesso quindi una puntata di Annozero il 25 marzo, alla vigilia delle elezioni. A qualunque costo. E subito è giunta piena disponibilità a trasmetterla dal direttore della tv del Pd Youdem, Chiara Geloni. Sarebbe il primo segnale utile dall’opposizione. Un’opposizione che continua ad opporsi per partito preso rincorrendo un modello politico, che poi è quello liberale di Berlusconi, invece che la democrazia.
ALESSANDRA NEGLIA