I giuristi definiscono come “autoritaria” la forma di Stato che si è affermata in Europa fra le due guerre mondiali e ha avuto le sue realizzazioni più significative nella Germania nazionalsocialista e nell’Italia fascista, anche se si è prolungata fino alla metà degli anni Le caratteristiche essenziali del regime totalitario consistono, in primo luogo, nella proclamazione di un’IDEOLOGIA UFFICIALE DELLO STATO che viene inculcata, mediante l’uso manipolato della cultura, dell’informazione e della propaganda, nelle coscienze dei singoli. In secondo luogo la fonte suprema del potere è il PARTITO UNICO, i cui organi, anche se distinti da quelli dello Stato, si sovrappongono, di fatto, a questi, ed in particolare è il CAPO CARISMATICO, che, essendo alla testa del partito e incarnando l’ideologia ufficiale, è la personificazione stessa del potere. In terzo luogo il totalitarismo si fonda su una MOBILITAZIONE PERMANENTE DELLE MASSE, realizzata mediante un’organizzazione capillare e forzosa della società, e sulla costante ricerca del consenso popolare tramite metodi di tipo plebiscitario e che non consentono reali alternative. In quarto luogo il regime totalitario si fonda su una STRUTTURA DI TIPO POLIZIESCO, che prevale su quella militare, ed utilizza le armi della delazione e della provocazione contro i “nemici” reali o presunti. In definitiva il totalitarismo è un fenomeno recente, che presuppone l’irrompere delle masse sulla scena politica e l’utilizzazione di forme sofisticate e tecnologicamente avanzate di dominio sulla società e sui singoli, tipico del secolo scorso….
…e non solo.
PAOLO GASPARE CONFORTI DI LORENZO
FONTE: Manuale di diritto costituzionale comparato, Mauro Volpi.