Signora Ministro,
mi riferisco ai fatti notori della vicenda sulla scuola di Adro, di stampo notoriamente leghista e di interesse proficuamente pubblico.
Come appreso dalle cronache, il simbolo della Lega Nord campeggia sui cestini della raccolta differenziata, sugli zerbini all’ingresso delle scuole, sui cartelli dei giardini e sul tetto. È su ogni cosa, anche sui banchi, qualora qualsivoglia puer non avesse ancora ben capito come è fatto questo simbolo.
Anche le vetrate dell’ingresso della scuola materna, sono marchiate con una decorazione di bambini uniti tra loro dal simbolo del partito dell’Onorevole italiano (l’esegesi dell’attributo è facoltativa), Umberto Bossi.
Questio prima. Mi indica cortesemente il confine e limite intercorso tra il simbolo del “Sole delle Alpi” di colore verde, scelto dalla “Lega Nord” come bandiera della Padania, e il simbolo della “Svastica”, di colore nero, scelta dal partito “Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori” come bandiera della Germania nazista, dell’allora giovane caporale Adolf Hitler, in relazione all’apposizione di questi, analogamente, su edifici e beni pubblici. Luoghi questi, a ben vedere, deputati alla formazione civile oltre che culturale, dei bambini e dei ragazzi, anziché deputati al sentire comune, all’appartenenza politica e ideologica. Scene, siffatte, che ci riportano, inequivocabilmente, all’epoca delle scuole nazifasciste.
Atteso che di diverso, c’è solo il colore dei due simboli.
Sulla facciata principale dell’edificio campeggia la scritta “Polo scolastico Gianfranco Miglio”, meglio conosciuto come, “l’ideologo della Lega Nord”. Già suscettibile di turpiloquio, tale intitolazione ad un pubblico edificio, se si pensi alle encomiabili personalità (fortunatamente) a cui sono state dedicate le nostre scuole italiane, ma guardando oltre, de substantia rei, ci sarebbero delle gravi inottemperanze amministrative: la scuola è stata intitolata nonostante non sia pervenuto il permesso dell’ufficio provinciale scolastico e nonostante le norme prevedano che il nome vada deciso dal collegio dei docenti e successivamente approvato dal consiglio comunale; infine, ultimo passaggio, spetta alla Prefettura comunicare l’intitolazione al Ministero degli Interni.
Questio seconda. Mi indica cortesemente le motivazioni del suo furor nel rilasciare, solo poche ore dopo, attestati di stima verso l’intera vicenda, elevandola beatamente a modello di riferimento, per il sol motivo, secondo le sue dichiarazioni, che tale scuola, tale messa in opera, si è potuta realizzare grazie a elargizioni di denaro comunale e oblazioni private.
Nelle aule dei tribunali spicca la scritta “la legge è uguale per tutti…”, aggiungeremo, per l’assunto latino dello stare decisis, “…tranne per alcuni, dal gennaio del
Il partito della Lega Nord, che tra l’altro siede nella maggioranza dell’attuale Parlamento della Repubblica Italiana (anche l’esegesi di quest’ultima locuzione è facoltativa) prescrive nell’art. 1 del suo Statuto le finalità: “Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.”
Questio terza. Mi indica cortesemente quale, tra i criteri ermeneutici della dottrina giuridica, potrebbe rendere costituzionale l’art. 1 - statuto della Lega Nord, evidentemente di fine secessionista - affinché si eludano i principi della nostra Carta Costituzionale, nel merito, così precettati, dagli articoli:
Art.5 : "
Art.54 : “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne
In ultimo, non per ordine d’importanza:
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI (XII)
“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Appunto. Sotto qualsiasi forma.
Ambisco ad una risposta.
Con il più profondo ossequio.
Un giovane studente di Legge
Paolo Gaspare Conforti di Lorenzo