Nuovo mondo

Il ritratto di un Mezzogiorno italiano dilaniato dalla povertà e dall’ignoranza, che guarda al paradiso America come ultima via si salvezza.

Titolo originale: Nuovomondo (The golden door)

Nazione: Italia, Francia

Anno: 2006

Genere: Drammatico

Durata: 112'

Regia: Emanuele Crialese

Cast: Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Charlotte Gainsbourg, Filippo Pucillo, Aurora Quattrocchi

Produzione: Memento Films Production, Respiro, Arte France Cinéma, Titti Film, Rai Cinemafiction

Abile ritratto di un Mezzogiorno italiano dilaniato dalla povertà e dall’ignoranza, il film racconta, attraverso la singolare esperienza della famiglia Mancuso, l’illusione che spinse molti italiani, nei primi anni Novanta, a cercare fortuna nelle Americhe.

Diretto, schietto, il film mette subito a nudo, fin dalle prime scene, la misera condizione dei contadini italiani (molto simile a quella degli odierni albanesi o marocchini), legati solo alla loro terra e a credenze popolari e religiose.

Con lo stesso realismo dipinge i difficili preparativi per l’imminente partenza e il viaggio travagliato che questa famiglia si trova ad affrontare.

Parallelamente, quasi sottointesa, si delinea la poco chiara vicenda della giovane e malinconica Luce, la quale era stata probabilmente benestante un tempo, ma di cui nessuno conosce realmente il passato. Questa, in cerca di un marito che le permetta di entrare nel Nuovo Mondo, riesce ad avvicinare il signor Mancuso e a farsi promettere di sposarla non appena sbarcati.

Là dove la vicenda di quegli anni bui per la storia italiana è minuziosamente dipinta, la trama, che tenta di prendere forma nella prima parte, si perde in corso d’opera, non giungendo a conclusione. Che fine farà la famiglia Mancuso? L’anziana e testarda signora con il suo nipotino muto riusciranno a restare sul nuovo continente o saranno rispediti in Italia? Quale sarà l’esito del matrimonio d’interessi fra il signor Mancuso e la misteriosa Luce? Perché a quest’ultima urgeva arrivare in America? Interrogativi sospesi, che si perdono in un “mare di latte”. Pertanto è azzardato parlare di un vero e proprio film, quanto più di un elaborato documentario storico.

ALESSANDRA NEGLIA

Written on Giovedì 23 Luglio 2009 15:56