Titolo originale: Viaggio segreto
Nazione: Italia, Francia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 107'
Regia: Roberto Andò
Cast: Alessio Boni, Claudia Gerini, Donatella Finocchiaro, Emir Kusturica, Valeria Solarino, Marco Baliani
Produzione: Rodeo Drive
Tratto dal romanzo di Josephine Hart, il film di Roberto Andò non rivela il suo contenuto segreto neppure quando, nelle prime inquadrature vengono mostrate quelle poche scene che, nel finale, lasceranno appena intravedere allo spettatore il dramma della famiglia siciliana.
Dopo i primi flashback, i riflettori si puntano su Leo, psicanalista che ha dedicato tutta la sua vita a scavare nella memoria dei suoi pazienti, per farli retrocedere fino al punto in cui le loro vite si erano fermate. Ma quando Harold, pittore francese di origine serba, nuovo fidanzato di Ale, sua sorella, irrompe nelle loro vite, il passato drammatico e inconfessabile dei due fratelli comincia a riemergere. Questa volta toccherà a Leo scavare nella sua storia personale, viaggiando attraverso gli abissi della sua infanzia tormentata per ritornare in Sicilia, nella casa nella quale la sua vita era stata marchiata per sempre nelle immagini ardite dei suoi genitori spiate attraverso lo sguardo innocente di due bambini.
Giunto in Sicilia Leo scopre che la loro casa è stata messa in vendita e che l’acquirente è proprio Harold, il quale intende regalarla ad Ale per il loro matrimonio. Leo cerca di impedire che ciò avvenga per non lasciare che la morte della madre torni ad insidiare la memoria della sorella. Per anni Leo aveva cercato di proteggerla, mentre affogava i suoi ricordi in quelli dei suoi pazienti. I due sembrano addirittura uniti in un complice e morboso amore.
Alessio Boni e Valeria Solarino interpretano i due protagonisti troncati nella loro genuinità, mentre
Bravissimo Alessio Boni che cela dietro ad uno sguardo misterioso una infinita tristezza,
Il giallo di Andò ha per palcoscenico il viaggio nell’anima dei due protagonisti, che sembrano quasi immersi in un mondo a parte, molto simile a quello di un acquario (peraltro splendida questa metafora sottile!).
Non si può certo dire che non sia un film impegnato, frutto di una mente di grande cultura, che rivela nel finale che, per quanto la verità possa essere salvifica, a volte la menzogna può essere più intrigante e risparmiarci il dolore.
ALESSANDRA NEGLIA