Il mercante di pietre

Un film di grande attualità, che dipinge con toni accesi il modo sottile con il quale opera il terrorismo e insegna che solo l’amore è in grado di soffocare l’odio.

Titolo originale: Il mercante di pietre

Nazione: Italia

Anno: 2006

Genere: Drammatico

Durata: 120’

Regia: Renzo Martinelli

Cast: Harvey Keitel, F. Murray Abraham, Sebastiano Somma

Produzione: Martinelli Film Company Int.

Un commerciante di pietre preziose, Ludovico Vicedomini, dopo essersi convertito dal Cristianesimo all’Islam, ha aderito a una cellula di Al Qaeda. Il capo della cellula gli affida il compito di sedurre una donna (moglie di un professore di Storia del terrorismo, il quale ha perso entrambe le gambe nell’attentato all’ambasciata di Nairobi) per usarla come complice inconsapevole di un attentato. Come stabilito, l’intrigante mercante seduce Leda. Malauguratamente però, questi si innamora di lei e si ravvede. Ma percepisce il suo errore troppo tardi.

Finalmente un film impegnato, che senza giri di parole affronta un argomento attuale, del quale si preferisce non parlare, non sapere…E invece la questione ci deve toccare, perché realmente, nelle nostre vite quotidiane, incrociamo lo sguardo del terrorismo continuamente, ne avvertiamo il sentore, e preferiamo non capire. La realtà è che questi terroristi sono in mezzo a noi, e con noi si confondono, ci spiano, tramano contro le nostre vite. Il mercante di pietre mette tragicamente in luce il fatto che chiunque, in qualunque momento può essere in pericolo.

Non si possono criticare a questo film le tinte accese, perché acceso è il tema affrontato, e una maggiore leggerezza trasformerebbe la trama in una banale commedia. Preoccupante è il riscontro che questo può avere sul pubblico. Qui l’Islam è dipinto sotto una luce dichiaratamente negativa, senza affrontare, se non in qualche breve (troppo breve) sequenza la differenza fra i terroristi e i semplici credenti. Davvero notevole il risvolto finale: solo l’amore può soffocare l’odio (Leda, che pur avendo vissuto con il marito la tragedia del terrorismo, perdona e tratta Vicedomini come un uomo qualunque) e per tutti esiste un unico Dio.

Dieci e lode pertanto al film di Martinelli, che ha saputo denunciare con enfasi e mostrare il rimedio più grande ad uno dei mali peggiori che affligono la società odierna.

ALESSANDRA NEGLIA

Written on Giovedì 23 Luglio 2009 15:41