“Oriana Fallaci è un personaggio che si presta alle metafore” dichiara la Guerritore e “ciò che la rende teatrale è la sua fisionomia tragica”. Eroica, forte e dal carattere mascolino, la Fallaci viene raccontata nei momenti più tragici e significativi della sua vita, quali la vecchiaia e la malattia, le stesse che lei visse rinchiusa in solitudine nella sua casa a New York. Lo spettacolo teatrale, intitolato Mi chiedete di parlare, nasce da un'idea di Emilia Costantini, ed è in forma di una impossibile intervista a Oriana Fallaci, scomparsa esattamente cinque anni fa.
In tutta la sua vita, una serie di battaglie: quella della scrittura, la più impegnativa. L’ultima Fallaci infatti si è rivelata assai difficile da raccontare. Libera, rivoluzionaria ma sola per necessità. La Fallaci si è scagliata, negli ultimi anni della sua vita, a combattere il fanatismo islamico e a denunciare l’attacco alle torri gemelle senza alcun tipo di ostacolo che le impedisse di mettere tutto nero su bianco. Il suo stesso avvocato la supplicò, con una serie di lettere, a moderare i suoi toni, ma ogni tipo di tentativo fu vano. “Cos'è che disturba, l'indipendenza di giudizio?” si domandava, “Mi chiedete di parlare…e io parlo!”.
“Oriana Fallaci si è spesa per la libertà durante l’intera esistenza” dichiara la Guerritore ed oggi, più che mai, torna all’età di 53 anni a farci rivivere lo spirito combattivo di una donna vera, combattiva, senza paura. Nel marzo 2012 lo spettacolo andrà al Piccolo di Milano, al Valle di Roma, Firenze, Perugia, Orvieto…e noi vi assisteremo con gli occhi di semplici spettatori che non le attribuiscono alcun tipo di marchio ma che elogiano il suo unico desiderio di libertà.
DANIELA DELLA CORTE