Spettacoli&Tv - Raimondo e Sandra: una vita fra comicità e signorilità

Neanche la morte è riuscita a dividere una coppia inossidabile, che per anni ha messo in scena la commedia della vita di tutti i giorni e che è riuscita a divertire il pubblico senza offese e pesanti satire. Raimondo e Sandra sono stati nella vita quello che si è sempre visto sullo schermo. La loro comicità si è sempre basata sulla coppia e la loro abilità era nella capacità di dire cose comuni. Le piccole scaramucce fra moglie e marito, dai varietà degli anni ’70 fino ad oggi, o almeno fino a 5 mesi fa, prima che la coppia fosse divisa fra cielo e terra, hanno divertito il pubblico italiano ed hanno contribuito moltissimo allo sviluppo di una nobile arte: la comicità.

Ciò che importa, adesso che Sandra ha definitivamente raggiunto il suo compagno, è che il pubblico e gli ultimi appassionati di casa Vianello, continuino a rendere omaggio ai due pilastri del varietà della tivù italiana, senza dimenticare gli spettacoli studiati e ristudiati partendo da due elementi caratterizzanti: comicità e signorilità.

La satira, infatti, doveva esser concepita come un saper esporre simpaticamente qualsiasi argomento della quotidianità senza mai cadere in cattive e pesanti critiche alla società. Questo concetto è stato il punto d’arrivo di due carriere che hanno cominciato per strade diverse e che si sono incrociate fino alla fine.

Negli anni Settanta la coppia Mondaini- Vianello si affermò in TV, fondando il suo successo proprio sulle dinamiche di coppia, sugli equivoci, sui tic e le scaramucce quotidiane, attraverso tre memorabili programmi Tante scuse (1974), Di nuovo tante scuse (1975), e Noi no (1977).

Con quest’ultimo, Sandra Mondaini lanciò il personaggio di Sbirulino. Il programma si presentava diviso in due: una parte a colori, di cui la protagonista era Sandra Mondaini, più legata al mondo del varietà tradizionale, e una parte in bianco e nero, che meglio rispondeva alle caratteristiche rigorose della comicità di Vianello.

Nel corso della trasmissione Io e la Befana, abbinata alla lotteria di Capodanno, Sandra interpretò per la prima volta il personaggio di Sbirulino, con le sembianze di un pagliaccio che la rese popolarissima soprattutto tra i più piccoli.

Nel 1981 Stasera niente di  nuovo fu il loro ultimo spettacolo prima di lasciare la RAI. Nel 1982 Mondaini e Vianello furono, infatti, tra i primi a lasciare la televisione pubblica e ad approdare a Fininvest, dove si affermarono con lo show Attenti a noi due del 1983, Sandra e Raimondo Show del 1987 e, soprattutto, dal 1988, con la fortunatissima sit com Casa Vianello, tutt’ora in onda.
Nel 1991 Raimondo Vianello fu chiamato a condurre Pressing, un programma sul mondo del calcio, sport a cui era da sempre vicino, ma con uno stile che tendeva a sdrammatizzare, attraverso l’ironia, certi toni troppo accesi legati a quell’ambiente. Non dimentichiamo, infatti, che questo programma televisivo fu l’unico in cui Raimondo ebbe il coraggio di pronunciare una parolaccia; un modo di fare che non gli apparteneva affatto. Nel 1998 presentò il festival della canzone italiana.

Oggi, da spettatori quali siamo, ricordiamo sicuramente i grandi momenti di gioia che questi due artisti ci hanno regalato. Il giusto tributo a due persone che hanno scritto pagine storiche della tv, per sempre impresse nella nostra memoria.

DANIELA DELLA CORTE

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Written on Giovedì 23 Settembre 2010 16:45