Ciò che importa, adesso che Sandra ha definitivamente raggiunto il suo compagno, è che il pubblico e gli ultimi appassionati di casa Vianello, continuino a rendere omaggio ai due pilastri del varietà della tivù italiana, senza dimenticare gli spettacoli studiati e ristudiati partendo da due elementi caratterizzanti: comicità e signorilità.
La satira, infatti, doveva esser concepita come un saper esporre simpaticamente qualsiasi argomento della quotidianità senza mai cadere in cattive e pesanti critiche alla società. Questo concetto è stato il punto d’arrivo di due carriere che hanno cominciato per strade diverse e che si sono incrociate fino alla fine.
Negli anni Settanta la coppia Mondaini- Vianello si affermò in TV, fondando il suo successo proprio sulle dinamiche di coppia, sugli equivoci, sui tic e le scaramucce quotidiane, attraverso tre memorabili programmi Tante scuse (1974), Di nuovo tante scuse (1975), e Noi no (1977).
Con quest’ultimo, Sandra Mondaini lanciò il personaggio di Sbirulino. Il programma si presentava diviso in due: una parte a colori, di cui la protagonista era Sandra Mondaini, più legata al mondo del varietà tradizionale, e una parte in bianco e nero, che meglio rispondeva alle caratteristiche rigorose della comicità di Vianello.
Nel corso della trasmissione Io e
Nel 1981 Stasera niente di nuovo fu il loro ultimo spettacolo prima di lasciare
Nel 1991 Raimondo Vianello fu chiamato a condurre Pressing, un programma sul mondo del calcio, sport a cui era da sempre vicino, ma con uno stile che tendeva a sdrammatizzare, attraverso l’ironia, certi toni troppo accesi legati a quell’ambiente. Non dimentichiamo, infatti, che questo programma televisivo fu l’unico in cui Raimondo ebbe il coraggio di pronunciare una parolaccia; un modo di fare che non gli apparteneva affatto. Nel 1998 presentò il festival della canzone italiana.
Oggi, da spettatori quali siamo, ricordiamo sicuramente i grandi momenti di gioia che questi due artisti ci hanno regalato. Il giusto tributo a due persone che hanno scritto pagine storiche della tv, per sempre impresse nella nostra memoria.
DANIELA DELLA CORTE
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