Sospeso professore di religione

Difendeva gli omosessuali ed era a favore dell’uso dei contraccettivi


Come sempre alcune notizie passano, o si cerca di farle passare, in sordina. I giovani d’oggi sono molto più informati ed hanno la possibilità di conoscere i pericoli ai quali sono sottoposti quotidianamente; la famiglia, primo livello educativo, dovrebbe aprire meglio il dialogo con gli educatori scolastici.

La Provincia di Roma ha lanciato, nell’anno ormai trascorso, una proposta molto interessante ed educativa: quella di sperimentare l'installazione del distributore di profilattici all'interno delle scuole. Il primo istituto a sperimentarlo, all'interno dei propri locali, in particolare nei bagni sia maschili che femminili, è stato il liceo scientifico Keplero. Il Consiglio d’Istituto ha accolto all’unanimità la sperimentazione con l’appoggio completo dei genitori e degli alunni e, allo stesso tempo, l’iniziativa veniva integrata con un seminario di formazione da parte della Lega Italiana per la lotta all'Aids, per spiegare agli studenti come avere un corretto comportamento sessuale. Purtroppo, come al solito, il Vaticano ha posto il suo fermo veto adducendo che, così facendo, si apriva la strada verso la banalizzazione del sesso e si dava ai giovani la possibilità di trovare rapide scorciatoie. I giovani oggi sperimentano questo momento della loro vita spesso con leggerezza. Si dovrebbe pensare quindi più fattivamente ad aiutarli a crescere liberi e consapevoli di quello che può essere il sesso. Favorire l’uso dei contraccettivi non può essere una scorciatoia o una banalizzazione, ma un mezzo per proteggerli da eventuali pericoli. 

Il fatto grave non è stato tanto il passo intrapreso dall’Istituto bensì l’aver visto schierarsi a “favore” dell’iniziativa un insegnante di religione. Infatti, il povero professor Petrucci, “pietra dello scandalo”, ha trascurato un particolare fondamentale: non è possibile favorire qualcosa che la chiesa cattolica condanna se il sostenitore dipende da essa. Il povero professore era già nell’occhio del ciclone per un altro episodio “scandaloso”, avendo subito pressioni per il suo attivismo come omosessuale. Secondo la legge, la curia può decidere sull’idoneità dei professori di religione che devono essere moralmente senza macchia; il povero Petrucci, a quanto pare, ormai è considerato macchiato ed amorale.

Conclusione, questo professore che potrebbe essere tranquillamente considerato un progressista perché valuta con attenzione i veri problemi dei giovani, si è visto negato il rinnovo del suo contratto e da settembre è diventato uno dei tanti disoccupati. Ora le strade per fare giustizia sono due: un pronunciamento contro uno stato estero nella scuola italiana da parte del Ministro Gelmini oppure destinare il professore ad altro incarico.  

STEFANO VERDIANI

Written on Domenica 20 Marzo 2011 13:33