Al di là del risultato, la gara sarà certamente ricordata per essere stata la prima da “avversario”, nel senso sportivo del termine, di Adriano Di Maggio, classe 1985, ala destra del Pressano ed ex di turno, capitano dello scudetto 2010 e atleta di punta della pallamano conversanese e nazionale. Un tribute match che ha evidenziato anche le qualità del suo erede in maglia biancoverde, un ragazzo di neppure 17 anni, Carlo Sperti, ritagliatosi in stagione un posto da titolare e destinato, con queste premesse, ad una notevole carriera.
La partita fra le due formazioni scese in campo al Palasangiacomo è stata anche la sfida tra due allenatori molto concreti, il padrone di casa Riccardo Trillini e l'ospite Fabrizio Ghedin. Una contesa quasi scacchistica, come confermato dall'altalenante punteggio delle prime battute. Sugli scudi il mancino di ferro conversanese Leonardo Querin e il pivot lavisano Alessio Alessandrini. Buona la vena realizzativa dei gialloneri trentini, che si concretizza con Di Maggio e permette agli stessi di restare in partita al giro di boa: 11-11 alla fine dei primi 30'.
La seconda frazione si apre con la Pallamano Conversano determinata a risalire la china, serrando le fila della difesa e affilando le armi in attacco. Il Pressano risponde con un gioco compatto e molta determinazione nella fase offensiva. Al 47', i lavisani raggiungono il massimo vantaggio, 15-18, grazie anche al ritrovato Da Silva: per le fortune sportive del Conversano, si rivelerà un fuoco di paglia. Nelle ultime battute, complice il crollo verticale dell'attacco ospite, i padroni di casa fisseranno il definitivo score sul 22-20.
Oltre al benefico effetto sulla classifica del campionato, ove il Conversano insegue con cinque punti di svantaggio su Bozen capolista (con una partita in meno rispetto agli altoatesini), il risultato di sabato è una iniezione di fiducia in vista di quello che aspetta i biancoverdi nel prossimo weekend, ovvero la caldissima trasferta nella vicina Fasano, per un derby che ha sempre regalato molte emozioni, regolate da una rivalità molto accesa.
V.R.