Grande esordio all’Assemblea GI di Bari per il coordinatore martinese di Generazione Italia

Apprezzamenti da Tatarella, Divella e Bocchino

Si è svolta ieri la prima Assemblea regionale di Generazione Italia a Bari, a cui hanno partecipato circa 500 persone, delle quali 130 in rappresentanza dei vari circoli cittadini pugliesi di Generazione Italia.
Insieme a Bocchino, al tavolo di presidenza, c’erano il coordinatore regionale On. Francesco Divella e i coordinatori provinciali Dott. Giammarco Surico (Bari e Bat), Avv. Paolo Pellegrino (Lecce), On. Carmelo Patarino (Taranto), Dott. Giuseppe Marinotti (Brindisi), Fabrizio Tatarella (Foggia) e l’europarlamentare On. Salvatore Tatarella, ma i veri protagonisti sono stati i dirigenti e coordinatori locali. Molto soddisfatto, Bocchino ha così commentato in conclusione: “Dal prossimo Gennaio, dobbiamo costruire il partito dal basso, per evitare gli errori del passato. Non ci sono nè vincitori nè sconfitti, c'è la realtà dei numeri. Il gruppo di Futuro e libertà alla Camera è determinante”.
Non poteva certo mancare la rappresentanza martinese a Bari, nella persona del Dott. Antonio Pizzigallo, che con freschezza, originalità e sostanza ha stimolato l’attenzione di tutti i partecipanti.
La libertà, per noi, è la partecipazione. E noi della partecipazione abbiamo fatto un mezzo per il confronto, il dibattito e la crescita della nostra comunità locale, distrutta da vicende di truffe ai danni del Comune, da concorsi pubblici pilotati e da altri episodi di malaffare su cui la magistratura sta svolgendo il suo lavoro”. Così ha esordito il coordinatore martinese mettendo in evidenza la voglia di innovazione e cambiamento da trasmettere nella comunità itriana, partendo dai sani principi democratici.
Puntualizzando che a Martina i ragazzi del circolo si sono imposti un codice etico, l’autocertificazione del casellario giudiziario, Pizzigallo ha posto in risalto il programma d’attività del circolo. “Abbiamo bisogno di riportare l’attenzione su questioni sociali” ha aggiunto. “Sentir parlare di una disoccupazione giovanile del 27% dovrebbe far riflettere i nostri parlamentari. Parte di questi ragazzi svolge lavori irregolari quindi sfugge alle statistiche perché accetta lavori a nero senza garanzie di sicurezza sul posto di lavoro, né di previdenza. Nella peggiore delle situazioni si creano i presupposti per lo sfruttamento”.
Istituzione di un albo nazionale degli stagisti, monitoraggio delle partite IVA che “mascherano” lavoro dipendente di fatto, lavori a progetto e confronto permanente sono le proposte lanciate con vigore in conclusione del suo discorso dal coordinatore martinese, che ha ricevuto i complimenti dei suoi colleghi, di Patarino, di Divella, dell’europarlamentare Tatarella e di Italo Bocchino.

Written on Domenica 03 Ottobre 2010 12:44