Il Sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna ha affermato, durante una tavola rotonda pubblicata sul mensile locale Paese Vivrai che “negli ultimi trent’anni Locorotondo ha avuto un’edilizia intensiva e speculativa: è un dato oggettivo e non contestabile” e subito dopo ha prospettato “una svolta che passi dall’edilizia di qualità e finisca con l’edilizia convenzionata”.
Queste parole hanno destato particolare sorpresa, non per il significato, che come associazione Primavera Locorotondo condividiamo in pieno, ma per il fatto che siano state pronunciate proprio dal Sindaco Scatigna. “Sembra quasi che il nostro amato paese, sia stato amministrato fino all’altro ieri da una serie di personaggi che hanno permesso speculazioni in ogni dove e che poi, ad un tratto, esattamente come nelle favole che racconto a mia figlia, questi esseri brutti, sporchi e cattivi dopo aver mortificato il nostro territorio si siano volatilizzati” ha ironizzato il Presidente Giuseppe Conte.
La verità è però un’altra. Il nostro attuale sindaco ha governato con sempre crescenti responsabilità per ben 13 degli ultimi 18 anni. “Se dunque è successo che un’orda di barbari ha depredato il nostro territorio lui dov’era?” ha continuato Giuseppe Conte.
Ma volendo credere alla sincerità delle affermazioni del Sindaco, è importante descrivere quello che sarebbe opportuno fare ora. Va approvato, finalmente dopo 30 anni, un nuovo Piano Urbanistico. “I piani di rigenerazione urbana che il nostro Sindaco indica come una possibile soluzione non credo che possano risolvere il problema” perché spiega ancora Giuseppe Conte, “se non abbiamo un’idea di cosa deve essere e diventare questo paese nel prossimo decennio, queste operazioni serviranno, se vanno bene, ad aggiustare pezzettini di città. Ma certamente, proprio perché manca un discorso organico di fondo e un progetto d’insieme, saranno chiusi in sé, introversi, saranno staccati dagli altri elementi del territorio. Abbiamo un ottimo Documento di Programmazione Preliminare al Piano Urbanistico approvato solo due anni fa dal Consiglio Comunale senza neanche un voto contrario. Perché non ripartire da lì? Si aggiornano i dati del DPP con quelli dell’ultimo censimento, si apre un confronto con la popolazione dove Primavera Locorotondo s’impegna, come sempre, a dare il proprio contributo con idee e proposte concrete e in un anno si chiude tutto: sono i tempi che aveva tracciato durante un pubblico dibattito il dott. Giorgio Petrelli. Serve unicamente volontà politica”.
Ufficio Stampa
Associazione Primavera Locorotondo
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