L’evento ha fornito delle precise indicazioni: “Se è vero che sul piano globale andiamo incontro a una crisi economica terribile – aggiunge Vito Bianchi – la quale anche a Fasano inciderà sul modo di vivere della gente, è anche vero che abbiamo una fortuna: viviamo in un territorio unico al mondo, traboccante di risorse e bellezze. Basterà assecondarlo, non violentarlo: e proprio perché siamo fortunati a essere nati qui, dove è più agevole fruire, con semplicità, di mare, collina, ulivi, masserie, insomma di paesaggi e architetture in magico equilibrio fra loro, proprio per questo potremo reggere meglio i colpi della crisi, vivere meglio. Il lavoro assorbirà meno persone, ci saranno forse meno soldi da spendere, e tuttavia avremo più tempo da trascorrere in libertà, saremo più “ricchi di tempo”: perciò dobbiamo costruire e favorire gli strumenti per una vivibilità sostenibile in un luogo meraviglioso, ove immergerci senza eccessivo dispendio economico, e dove, per esempio, si possano avere a disposizione infrastrutture per passeggiare, socializzare, andare in bicicletta, trovarsi in spiaggia, contemplare la natura. Le ansie si spegneranno nella spontaneità dei rapporti e in una riscoperta del senso della comunità in simbiosi con l’ambiente. Certo, bisognerà rimodellare esigenze e costumi. Bisognerà adattare il nuovo tempo ai luoghi, e non viceversa: ma potremo salvarci, se prendiamo coscienza e agiamo, adesso”.
In questa prospettiva, e in un percorso di condivisione progettuale, il movimento “in Comune” invita tutte le componenti sane del territorio fasanese a coalizzarsi in un'unica forza attiva, con cui sradicare vecchi poteri incancrenitisi nella ricerca del tornaconto indivi-duale. “Non è più tollerabile una politica basata sull’egoismo e sui personalismi, a danno del bene comune: l’interesse particolare non può più essere prevalente sul generale”, conclude Vito Bianchi.