È durato nove ore il Consiglio dei Ministri in cui il Governo ha approvato il decreto legge dal contenuto “Provvedimenti in tema di concorrenza, semplificazione e mercato unico” e il pacchetto relativo alla concorrenza e infrastrutture, quest’ultimo, successivamente presentato in conferenza stampa. Il pacchetto sulle “semplificazioni”, sarà presentato la settimana prossima.In conferenza stampa, il primo ministro Monti, per evidenziare l’azione sinergica su più fronti, degli altri ministri, ha tenuto a precisare che il ministro Fornero, lavora per riformare il mercato del lavoro. Difatti, lunedì 23 gennaio è previsto un incontro tra la stessa e gli altri ministri per il rilancio del dialogo con le parti sociali. Invece, il ministro della coesione sociale Fabrizio Barca, comunica il premier, è “attivamente impegnato sui temi della coesione territoriale” e il governo, “in ottemperanza a quanto previsto dalla fase salva Italia, continuerà a essere impegnato sul fronte della spending review ”.
Per Mario Monti, il decreto approvato, è una "grande azione economica e sociale" e ha voluto sottolineare l'incoraggiamento nel sostenere questa azione dato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha giudicato il provvedimento sulle liberalizzazioni "corposo e incisivo". "Più concorrenza - ha detto Monti - significa più apertura, più spazio per i giovani, meno privilegi e più riconoscimento del merito"; in questo senso, il pacchetto approvato è ispirato ai principi guida del governo: "rigore, equità e crescita". Data l'ampiezza del provvedimento, nessuno può dichiarare che il governo se la sia "presa con i piccoli e con i poteri deboli, lasciando tranquilli i grandi e i poteri forti", ha detto il Premier. L'obiettivo di queste misure è, infatti, quello di "liberare gli italiani da tasse occulte" e restituire competitività all'economia italiana frenata da tre grandi vincoli: "Insufficiente concorrenza dei mercati, inadeguatezza delle infrastrutture e la grande complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi".
In realtà, rispetto alle bozze precedenti, ci sono stati dei dietrofront.
Taxi. Sarà la nuova Autorità dei Trasporti a decidere sul numero delle licenze in base al fabbisogno di ogni città e con l'accordo dei sindaci. E sempre all'Authority spetterà il compito di decidere sulla mobilità dei tassisti.
Farmacie. Il ministro alla salute Balduzzi, ha annunciato la costituzione di 5.000 nuove farmacie, orari allargati e sconti per farmaci di fascia A, pagati direttamente dal cliente.
Professioni. In arrivo nuovi posti anche per la professione notarile, fa sapere la Severino, che conferma le misure annunciate precedentemente anche sull'annullamento delle tariffe e l'obbligo del preventivo per i professionisti.
Imprese. Importante per il settore imprenditoriale, l'istituzione di uno specifico "tribunale per le imprese", in modo da favorire maggiore celerità nei processi e ottimizzare le pratiche.
E a ribadire l'importanza data ai giovani in questo pacchetto di misure, l'ex presidente Antitrust ha annunciato la nascita della Società Semplificata a Responsabilità Limitata (Ssrl), per i giovani under 35 che vogliano aprire un'attività anche solo con un capitale sociale complessivo di "un euro". Inoltre, per i pagamenti alle imprese, sei miliardi sono stati stanziati per estinguere i vecchi debiti della p.a. verso i fornitori. Questa dote potrà essere spesa in parte per cassa in parte con titoli del debito pubblico se, a chiedere questa misura di pagamento sarà il creditore.
Energia. Sul Gas, ha detto il ministro Passera, "il governo ha deciso di mettere una forte accelerazione". Al via, dunque, anche la separazione di Snam dall'Eni. Inoltre, per il settore carburanti, ha continuato il ministro, le misure adottate "sono ben equilibrate, per favorire la concorrenza, rafforzando tutti i distributori indipendenti, incrementando i self service, rafforzando gli operatori di questo settore''.
Trasporti. Per il settore ferrovie il sottosegretario alla presidenza Catricalà, ha fatto sapere che non ci sarà più l'obbligo di aderire a nessun particolare contratto per le aziende ferroviarie. E, come da indiscrezioni, sarà l'Authority a decidere la separazione tra Rfi e Fs.
Assicurazioni. Previsti disincentivi per l’assicurato a ricevere risarcimenti in denaro, che varranno il 30% in meno rispetto a quelli ottenuti in via diretta, attraverso riparazioni compiute in officine convenzionate con le assicurazioni.
Banche. Se decideranno di utilizzare una formula contrattuale che condizioni l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione, le banche saranno obbligate a sottoporre al cliente almeno due preventivi.
Infrastrutture. Decolla il project financing. Viene creato un quadro legislativo che spinge l’ingresso di capitali privati nel finanziamento e nella gestione delle infrastrutture. Tra queste le norme che facilitano la “bancabilità” del progetto.
Commercio. Cancellati numeri numerici, autorizzazioni, licenze e nulla osta dell’amministrazione per l’avvio di un’attività. Deregulation nella vendita di periodici e quotidiani. Prevista la creazione di nuove imprese nella tutela del diritto d’autore.
PAOLO GASPARE CONFORTI DI LORENZO