La delega alla attuale classe politica è scaduta, e non credo meriti una possibilità di rinnovo. In tutta la loro drammaticità, assistiamo alle nefaste conseguenze di una legge elettorale che dalla democrazia elettiva ci ha condotti all'oligarchia nominale. L’affermazione della scomparsa delle ideologie è una madornale sciocchezza. Una menzogna necessaria a nascondere l'incongruenza politica di loschi figuri, pronti a tutto pur di mantenere il loro misero potere, ridotti come sono a semplici prezzolati, del padrone di turno. Con indecente disprezzo della opinione pubblica, passano da uno schieramento all’altro senza una pur minima di difficoltà morale, intellettuale, etica.
Sappiamo bene che la leadership è importante, ma ancora più importante è costruire una classe politica seria, fatta da persone “per bene”, da “ galantuomini” che concorrano al benessere della società. Non credo ai maghi, ma ad uomini carismatici che meglio di altri sappiano tenere insieme le intelligenze indispensabili al progresso ed al benessere della società. È patetico, ridicolo, ascoltare - da destra a sinistra - che “bisogna far largo ai giovani”, quando poi nessuno è disposto a fare un passo indietro. Imperterriti, costoro, continuano a tenere in piedi una legge elettorale che non elegge ma nomina. Autonominandosi tutto resta immutato. Come non dare ragione a Renzi quando propone la "rottamazione" o a Vendola quando parla di "anime morte"!?
La sinistra al parlamento non è più credibile, ha esaurito i suoi argomenti e non dà risposte serie e alternative alla risoluzione dei gravi problemi che affliggono il paese: occupazione, lotta all'evasione fiscale, ridistribuzione delle risorse, investimenti in ricerca, cultura e università, aiuti all'agricoltura (per la salvaguardia dei prodotti d'eccellenza attraverso mappature), sviluppo del turismo con la salvaguardia dei paesaggi interni e delle coste. Il nucleare ucciderebbe il turismo e l’agricoltura in Puglia. In nessun altro luogo vanno istallate le centrali nucleari, che l’acqua non va privatizzata e neanche le condutture che la trasportano. Temi della sinistra, enunciati e mai affrontati con onestà e coscienza.
Bisogna far uscire il nostro Paese da questo maleodorante pantano in cui è riverso. E se questa classe politica resta ancora muta e inerme, è bene che consegni le "chiavi", e permetta ad altri di aprire nuove porte verso un futuro di speranza.
GIUSEPPE PALASCIANO