CONVERSANO / Tavoli, sedie e boccali di birra. Il lato pratico della matematica

Dalla forma delle cose alla forma dei pensieri.

“Se un pomeriggio d’inverno”: inaugurata ieri, domenica 22 gennaio, la stagione d’incontri previsti per il 2012. Tavoli, sedie e boccali di birra. Il lato pratico della matematica: questo il tema affrontato sotto la guida di Maria Grazia Maiorano, insegnante di Matematica e Fisica presso il liceo classico “Domenico Morea”.

Circondata dall’attenzione e dall’interesse di quanti, per mera curiosità o passione per la matematica, hanno partecipato all’incontro, Maria Grazia ha tentato di rispondere alla domanda Che cos’è la matematica?. Facciamo qualche passo indietro, fino al 300 a.C. Euclide, antico matematico greco, cerca di dare un ordine gerarchico – cronologico alla matematica elementare, scrivendo l’opera intitolata Elementi. Concepita come un ‘manuale introduttivo’, che abbraccia aritmetica, geometria e algebra, l’opera, tuttavia, lascia trasparire l’incapacità di Euclide di dimostrare i postulati da lui scelti. A tale limite pone rimedio, solo nel 1899, David Hilbert, autore dei Fondamenti della geometria, opera in cui egli giunge alla definizione di 28 assiomi atti a descrivere la geometria euclidea. La geniale intuizione di Hilbert, grazie alla quale vengono poste le basi della matematica moderna, risiede nel fatto che egli non intende dare delle definizioni, tantomeno delle dimostrazioni a livello matematico; il suo punto d’arrivo, infatti, è espresso dalla resa incondizionata rispetto agli enti geometrici. Non è importante ciò di cui si parla, ma la correttezza formale insita in ciò di cui si parla. È questa la ragione per la quale, discorrendo con alcuni colleghi sui teoremi della geometria, Hilbert afferma che si potrebbe parlare di rette, piani e punti, concetti dei quali non si ha una definizione, sostituendoli con tavoli, sedie e boccali di birra.  A tal proposito, può risultare interessante, per i lettori, sapere che nel 1976, lo scrittore Raymond Queneau sperimenta la folle impresa di applicare le teorie elaborate da Hilbert alla letteratura francese e, quindi, sostituendo retta, punto e piano con frase, paragrafo e parola. Questo per dare un’idea dei numerosi e, talvolta, stravaganti tentativi di trovare un’applicazione concreta della matematica, anche in ambiti ad essa diametralmente opposti.

Dopo una parentesi prettamente teorica, fra risa e battute scherzose, Maria Grazia ha voluto mostrare il ‘lato pratico’ della matematica  attraverso una serie di giochi di prestigio condotti con le carte, con i numeri o con immagini pregne di illusioni ottiche, a dimostrazione del fatto che non tutto ciò che vediamo è come sembra e, di questo, la matematica ci dà continue prove. Per concludere, una citazione del filosofo, logico e matematico gallese Bertrand Russell che, stando alle parole di Maria Grazia Maiorano, esemplifica la sua idea della matematica: “La matematica è quella scienza nella quale non si sa di cosa si parla, né se quello che si dice è vero”.

ALBA QUARATO
Written on Lunedì 23 Gennaio 2012 09:29