Sono stati giorni difficili quelli che hanno preceduto circa un semestre fa la tortuosa vicenda dell’Asp Romanelli-Palmieri. Amministrazione comunale e regione, però, hanno impedito che la casa di riposo chiudesse e, che, fosse ristabilito un certo equilibrio di bilancio. Il commissariamento straordinario, sotto le direzione del dottor Marco Preverin, nominato a seguito delle dimissioni del dottor Martino Contento, precedente presidente dell’Asp, sembra abbia portato i suoi frutti.
A luglio, quando il dott. Preverin si è insediato, lo stato dello stabile era drammatico: «acqua, luce, gas interrotti. La grande professionalità degli operatori, s’è dimostrata quando hanno continuato a lavorare senza stipendio per circa due mesi. Grande aiuto e contributo è stato dato dall’associazione Pro Romanelli che tutt’ora organizza e sostiene le attività, non solo di cura».
«Per smaltire i debiti, abbiamo creato un accordo con l’Inpdap, che permette di pagare i contributi con un sistema rateale», spiega Preverin, «ma la cosa che oggi, 13 febbraio, mi interessa sottolineare è che, grazie al sostegno della banca Crarige a cui paghiamo il pignoramento con l’affitto dello stabile, siamo riusciti a definire il pagamento dei pignoramenti e dei decreti ingiuntivi che gravavano sulla struttura. Un ringraziamento, è doveroso farlo anche all’amministrazione comunale, soprattutto agli uffici di competenza dei servizi sociali e all’assessore Giuseppe Campanelli che sono stati molto attenti alle vicende in questi mesi di mio commissariamento».
Per fortuna il peggio è passato, si attendono adesso le autorizzazioni per l’apertura della nuova ala, una delle più innovative in Puglia, con 22 posti letto, una palestra e un teatro-auditorium con tutti i comfort che possono agevolare la vita degli ospiti. «Da parte mia – asserisce l’assessore Campanelli – oggi, non posso che essere soddisfatto e posso solo prendere un impegno politico preciso, quello cioè di non dilungare le lungaggini burocratiche. Ricordando a tutti che il l’amministrazione ha un ruolo di coordinamento nel rispetto delle leggi».
«Ci tengo a precisare», conclude Preverin, «che prima di tutto abbiamo a che fare con persone anziane, dobbiamo ridurre al minimo il rischio di disorientamento preparandoli al cambiamento».
FRANCESCA CIACCIA