“L'Amministrazione comunale è preoccupata per l'andamento della crisi economica che ormai da più di una stagione attanaglia la comunità cittadina. Ma alcuni indicatori - segnalati da fonti ufficiali ed autorevoli - evidenziano un rallentamento delle negatività connesse alla situazione di crisi mondiale, dei paesi dell'area euro, della realtà nazionale. È intento della civica amministrazione sollecitare gli istituti di credito presenti con propri sportelli bancari sulla piazza di Noci - in quanto "snodi" principali del processo di sviluppo - a fare fino in fondo il proprio dovere coerentemente alle linee statutarie ed alle buone prassi in uso nel rapporto fiduciario fra dispensatori di finanza ed utilizzatori di finanza”.
“L'appello segue di qualche mese, come è noto, l'analogo intervento già dettato dal sottoscritto, in nome e per conto dei generali interessi della comunità cittadina, in favore dei soggetti più deboli dell'articolato processo economico-produttivo-finanziario che pure, nel recente passato, ha costituito l'ossatura di significative performance del sistema aziendale nocese, uno dei più sviluppati della Puglia. Inoltre, la presente nota vuol essere pungolo verso sensibilità acclarate che si appartengono al contesto creditizio regionale e nazionale presente sul territorio. Molti meriti, a tale proposito, competono alle banche che operano nel comprensorio cui fa riferimento la nostra economia. Cospicui inoltre gli esempi, adducibili agli istituti, di dedizione e di buone relazioni che hanno accompagnato numerose imprese e tanti imprenditori locali ad evidenziare il meglio delle capacità imprenditoriali: con ottimi risultati nella capitalizzazione delle aziende, con eccezionali numeri nel monte depositi, con rilevanti cifre nel campo degli impieghi, infine con straordinari benefici per la diffusione dell'occupazione e dei redditi. Ma tutto questo sembrerebbe appartenere al passato. Cioè ad un tempo che i ritmi vertiginosi dell'economia e della globalizzazione classificherebbero come remoto”.
“Non meraviglierà pertanto nessuno dei destinatari dell'invito in oggetto se il sindaco, quale legittimo rappresentante della comunità cittadina - attenta, sensibile, guardinga e pronta a fare la sua parte - manifesti ora, con maggiore vigore, l'ansia del momento, forse la drammaticità dell'istante nel sapere che non poche realtà imprenditoriali - particolarmente piccole e medie - possono avere bisogno di un supplemento di attenzione per la specificità della crisi che imperversa sul piano "glocale" anche "gli attori" del sistema economico nocese. E recentemente, quasi per un paradosso, ai timidi segnali di ripresa segue l'allarme lanciato all'unisono dall'Autorità nazionale del credito e dai vertici della Banca d'Italia: l'una e l'altra segnalano la diminuzione del credito erogato, difficoltà sostanziali all'accesso del credito, la chiusura in alcuni casi del rapporto fra banche e d'imprese in difficoltà”.
“È immaginabile che tutto ciò stia avvenendo anche a Noci? Sarebbe infatti una buona notizia se così non fosse. Tuttavia, sento il dovere di manifestare il disagio manifestato da alcune aziende locali direttamente all'Amministrazione e l'attenzione a quanto sta accadendo nell'economia reale del territorio della Murgia dei Trulli prestata dal Consiglio Comunale che, in più riprese, è tornato ad occuparsi dell'allarme sociale conseguente alla crisi”.