Il progetto prevede la realizzazione nella zona esterna della città, in un’area di circa 15.500 mq lungo via Gronchi, lungo il prolungamento di via Cavour che confluisce sul tratto comunale della Statale 172, di un complesso edilizio che prevede 60 abitazioni, aree verdi e servizi.
L’accordo con l’impresa costruttrice e proprietaria del terreno, la INEDIL Costruzioni Generali Srl di Noci, prevede la cessione gratuita al Comune di sei alloggi, che l’Amministrazione destinerà a famiglie particolarmente bisognose, e un locale di 300 mq (circa il 14% del valore complessivo delle realizzazioni, ben oltre il 10% previsto dalla legge regionale). L’impresa si impegna inoltre a garantire l’affitto dei restanti alloggi, a prezzi calmierati, a soggetti svantaggiati selezionati sulla base delle graduatorie comunali.
Particolare importanza nell’impianto progettuale proposto è rivestita dal sistema del viabilità pubblica, che prevede la realizzazione di una rotatoria via Cavour e la SS 172 lungo la direttrice Putignano- Locorotondo, un secondo intervento per aumentare la sicurezza dell’incrocio tra via Locorotondo e via Segni, e un sistema viario di servizio per i lotti edificatori previsti, con ampi spazi di verde pubblico attrezzato e parcheggi pubblici. Inoltre sarà realizzato un percorso pedonale che collegherà l’intera area di intervento con il Rione “Aia Piccola”.
“Esprimo grande soddisfazione – ha detto il Sindaco De Luca - per l’approvazione di un progetto complesso al quale abbiamo lavorato parecchio e che, sono certo, porterà importanti benefici alla nostra comunità.
Con questo innovativo progetto di edilizia sociale (non più casermoni invivibili, ma abitazioni a misura d’uomo) ancora una volta abbiamo coniugato l’attenzione per le fasce più deboli della popolazione, più che doverosa in questo particolare momento di crisi, con un impulso significativo per l’economia del paese; sostenibilità ambientale e vivibilità con la necessità di trovare nuovi strumenti per realizzare opere pubbliche in tempi difficilissimi per gli enti pubblici.
Questo provvedimento, uno degli ultimi del mio mandato, penso rappresenti bene la coerenza della nostra impostazione politica per tutti questi anni: sviluppo armonico e rispettoso della nostra storia, ma sempre senza perdere di vista i bisogni e le necessità degli alberobellesi più svantaggiati.”
L’Edilizia sociale
L’istituto dell’”Edilizia sociale”, introdotto dalla Legge Regionale n°12 del 21/05/2008 “Norme Urbanistiche finalizzate ad aumentare l’offerta di Edilizia Residenziale Sociale”, consente ai Comuni di destinare alla costruzione di abitazioni di edilizia sociale terreni destinati dai piani regolatori comunali a spazi di utilità sociale.
Il progetto in questione si basa su un principio solo di recente introdotto in Italia (e in Puglia grazie alle disposizioni della Regione), ma già utilizzato in altri paesi d’Europa, che prevede il superamento del vecchio concetto di “case popolari”, che in molti casi ha finito per creare dei veri e propri quartieri “estranei” al contesto urbano e civile in tante città.
Il progetto
Il progetto prevede la divisione dell’area in 7 Unità (6 per residenze ed 1 mista, residenze più servizi).
Si tratterà di appartamenti a unico livello e corpi di fabbrica di dimensioni contenute (lunghezza variabile che non supera i 23,50 mt, ad eccezione di un lotto in cui i due corpi di fabbrica previsti sono lunghi rispettivamente 41,50 e 37,50 mt, e profondità variabile da 11,25 a 11,65 mt).